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LA SCENA MUSICALE DI WASHINGTON D.C. E I RED GOLD GREEN

La capitale statunitense Washington D.C. nel corso della sua storia si è caratterizzata per una scena musicale vivace, prolifica e rivoluzionaria. Partendo dal Go- Go Movement diffuso da Chuck Brown  poi portato avanti da gruppi come Rare Essence e Troublefunk, fino ad arrivare ai Bad Brains pionieri dell’Hardcore punk, che scatenarono una vera e propria esplosione del genere, portata avanti dalle azioni rivoluzionarie di Ian Mackaye membro dei Minor Threat e Fugazi, e fondatore della casa discografica Dischord records nel 1980.

Rare Essence
Troublefunk
Bad Brains live nel 1985
Ian Mackaye e il produttore Jeff Nelson alla Dischord House

L’atmosfera e la storia della capitale statunitense ha ispirato gli artisti nati in seguito, con il suo approccio basato principalmente sul Do It Yourself, un progetto ambizioso e una semplicità e verità ancora difficile da raggiungere. La rivoluzione e il cambiamento partono dalla città, e l’eredità musicale di Washington ha unito le forze senza presunzione creando una comunità, un punto d’incontro per tutti gli artisti che hanno avuto lo stesso approccio e non hanno mai potuto metterlo in pratica nella loro realtà, da soli. Come nella scena di Seattle anche in quella di D.C si può notare quel senso di aggregazione, di sostegno che finisce per creare le opere più belle perché fatte con la voglia di tirarle fuori per una necessità espressiva piuttosto che per una necessità di profitto o di popolarità.  

Il gruppo che ho voluto portare in questo spazio è cresciuto proprio dentro questa mentalità  e sono stati profondamente influenzati dai gruppi che sono stati precedentemente citati, poiché nativi della Virginia.  

Il loro nome Red Gold Green (RDGLDGRN) è un insieme di tre colori collegato alle personalità dei tre artisti che formano il gruppo:  Marcus Parham (Red) , Andrei Busuioceanu (Gold) , Pierre Desrosiers (Green).

RDGLDGRN dal video musicale del brano Running Away

Il loro percorso è cominciato dalla registrazione del brano I love Lamp con a seguire l’uscita del brano autoprodotto insieme a un  video interamente montato  e registrato da loro, che raggiunse un numero di visualizzazioni molto elevato entro pochi giorni.

Dopo questo traguardo, registrarono lo stesso brano con la collaborazione alla batteria con Dave Grohl che si offrì la sua disponibilità per suonare in tutto il resto del disco, ad eccezione dei brani Million Fans e Doing The Most (co – prodotta e scritta insieme a Pharrell Williams).

Tra i brani più famosi abbiamo Lootin in London, All I Got Is Now  e Doing the Most, dove l’atmosfera a cui accennavo prima è molto presente. C’è un continuo riferimento a quei pilastri che gli hanno musicalmente educati fino ad arrivare a crearsi un loro personale percorso. Non sono classificabili in un genere preciso perché la loro musica è un’esplosione di tante radici diverse, si sente il Go-Go, si sente un po’ di Hip Hop, ma anche un velo di Garage Rock e Alternative.

Il concetto di DIY e di aggregazione appartenente alla storia del loro luogo d’origine fa parte anche del DNA della loro musica, concretizzando in parole e suoni quella voglia di unione, condivisione e empatia.

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