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Tornado – Intervista con Charlie Risso

È uscito l’1 dicembre il secondo album di Charlie Risso intitolato Tornado.

A quattro anni di distanza dal suo primo album Ruins Of Memories la cantautrice torna con 8 brani che entrano nel vivo della sua poetica Indie Folk. Proprio come il titolo, il nuovo album di Charlie è un contatto con le emozioni e sensazioni più profonde, un vortice di malinconia e grinta che ambisce alla pace interiore, difficile da raggiungere eppure possibile da vivere.

Art work Album realizzato dall’artista Jemma Powell.
video di Dark (realizzato dal regista Marco Pellegrino )è il secondo singolo uscito dall’album Tornado.

Prodotto da Mattia Caminotto (Meganoidi, Tre Allegri Ragazzi Morti) e dall’arrangiatore Tristan Martinelli, Tornado è un viaggio di parole e musica nei meandri degli stati d’animo.

In occasione di questa interessante uscita, abbiamo avuto l’opportunità di poter fare alcune domande a Charlie riguardo il suo ultimo progetto e il suo processo creativo.

1- Il tuo disco s’intitola “Tornado” cosa ti ha portato a dargli questo nome?

Tornado è un disco che segna la rivoluzione interiore, sia personale che artistica e rappresenta una forza insperata che conduce al vero rinnovamento. Proprio come un Tornado.

2- Qual è il messaggio che ti piacerebbe trasmettere con questo nuovo progetto?

Direi principalmente di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà è di combattere e lottare per il raggiungimento dei propri obiettivi.

3- Il dipinto della copertina è stato realizzato dall’artista Jemma Powell, com’è nata questa collaborazione e in che modo vi siete confrontate per arrivare all’idea finale?

Ho conosciuto Jemma ad una presentazione di suoi dipinti a Londra. Qualche tempo prima avevo conosciuto il marito Jack Savoretti tramite amici comuni.

Mi sono letteralmente innamorata dei suoi lavori e le ho commissionato un quadro per la mia casa. Jemma ritrae paesaggi naturalistici con quell’atmosfera da paesi nordici europei ed in particolare del Regno Unito.

Quando è venuto per me il momento di pensare all’Artwork del nuovo disco, mi è subito venuta in mente lei e dunque le ho inviato alcune tracce del disco, dopodiché ci siamo confrontate ed entrambe,di comune accordo, abbiamo optato per lo scenario che vediamo oggi rappresentato.

4- C’è un brano al quale sei più legata?

Sicuramente Tornado per ciò che rappresenta, Hollow Town e Nothing at All.

5- Come hai vissuto il periodo del lockdown?  Ha condizionato il modo in cui produci la tua musica?

Il primo Lockdown tutto sommato ne venivo da un periodo di esibizioni di live quindi ero ancora motivata per ciò che avevo vissuto ed ottenuto. A febbraio mi ero esibita a Londra e stavo iniziando un bel percorso proprio in Inghilterra, avevo persino fissato una data a maggio in un teatrino a Brixton. Purtroppo tutto saltato e speriamo di poter recuperare presto.

Ammetto che questo secondo lockdown pesa di più. Il mondo della musica è completamente fermo ma confido che possa ripartire già questa primavera. Quindi dita incrociate.

6- Come descriveresti il tuo processo creativo?

Le mie canzoni nascono da un processo quasi psicoterapico… molto spesso nasce prima la musica e poi il testo evocato dalle stesse melodie. Le mie canzoni sono come delle scene dei film una sorta di flash, altre volte mi capita invece di partire dal testo e poi pensare ad una melodia musicale. Per questo disco ho iniziato ad importare i brani voce e chitarra in garage band e questo mi ha permesso di sperimentare nuovi arrangiamenti e nuovi suoni e preparare una sorta di pre produzione da portare poi in studio al produttore Mattia Cominotto.

7- Quali sono alcune delle tue influenze musicali/ artistiche e in che modo ti hanno ispirata? 

Diverse le mie influenze musicali a partire dei Radiohead che mi hanno influenzata per la loro fusione tra rock e sperimentazioni elettroniche, ai Mazzy Star di cui amavo le atmosfere, alle colonne sonore dei film e delle serie TV come Twin Peaks. Poi naturalmente ci sono tutti i cantautori straordinari come Leonard Cohen, Nick Cave,Joni Mitchell …Neil Young. Potrei andare avanti per ore!

8- Senza pensarci troppo: 3 artisti che non puoi fare a meno di ascoltare in questo periodo?

Sono una fedelissima di Sivert Hoyem artista norvegese che ascolto spesso anche in questo periodo, per il resto ho una gran voglia di sperimentare e di scoprire nuove cose di andare un po’ fuori dalla mia griglia abituale. Spesso per farlo mi affido a Spotify e passo intere serate alla ricerca di nuove proposte. Ho una gran voglia di sonorità fresche e che assomiglino un po’ a ciò che è chiamiamola ” la mia vocazione “ ovvero l’electro folk/dream pop. Sono molto gradite dunque le playlist omaggiate dagli amici…

Tornado è un equilibrio fragile su cui muoversi, per evitare di cadere.

Gli scenari proposti e immaginati da Charlie sono perfettamente scanditi come dei fotogrammi di un film: un audiovisivo introspettivo. È possibile, ascoltandola, vedersi protagonisti di storie vissute, sognate o lette in un libro o in un’opera d’arte.

È un’onda anomala che inizialmente sembra risucchiarti via ma che infine ti culla con il suo ritmo naturale seppur con prepotenza, verso la riva della salvezza.

La voce di Charlie è un richiamo da lontano, un viaggio dell’inconscio verso pianeti ancora ignoti alla coscienza. La volontà non è quella di perdersi per sparire, ma di lasciarsi guidare per ritrovarsi.

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