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EP 39 | Stati di alterazione

CAPS LOCK ON PER DIRE CHE SPINNIT È TORNATO!

Non abbiamo fatto in tempo a tornare dalle vacanze, che la ripartenza settembrina ci ha visti travolti come un fiume in piena.

Il momento è frenetico, le lente giornate estive sono ormai un ricordo, le notti dilatate di spazi riconquistati pure; il “new-normal” con cui ci siamo riempiti la bocca per tanti mesi è passato velocemente di moda, e ad attenderci al varco c’era “il solito-normal“, ovvero la smania della vita ordinaria, il vivere frenetico, la coda in strada dell’orario di punta, l’incomunicabilità tra le varie bolle di pensiero: ordinaria amministrazione, decorta con Green Pass, mascherine e SOLO posti a sedere.  

Come nelle storie più avvincenti, però, raggiunto il climax di tensione, c’è il colpo di scena, il turning point, l’evento che svolta la trama narrativa: il ritorno di Spinnit.  Non possiamo nascondervi l’hype dietro a questo nostro rientro in studio: condividere musica e registrare gli episodi ci è mancato un sacco.  

Nonostante la latitanza, siccome la passione non è che abbia interruttori on/off, la musica non ci ha mai abbandonato. In un certo senso abbiamo lavorato nell’ombra (come spesso succede).  

Ci siamo salutati a luglio con una serie di interviste che, se giustamente eravate impegnati nel dolce far niente e ve le siete perse, vi invitiamo a recuperare: Michele Tino, sassofonista jazz, che è passato a presentarci il suo disco intitolato “Belle Epoque”; Roberto Grossi, con cui abbiamo parlato di CASSADRITTA, il suo ultimo fumetto uscito per Coconino e che (col senno di poi) è stato apripista di una caldissima estate di RAVE; Samuele Proto, chitarrista, fratello, amico e produttore, che è sceso dal piano di sopra (letteralmente) per raccontarsi ai nostri microfoni e per presentarci Preludio, il suo ultimo singolo; i ragazzi di Edera, associazione culturale fiorentina e magazine cartaceo under-25, che hanno realizzato e pubblicato un documentario omaggio a  Davide Astori; e infine la gigantesca intervista in due episodi con Deiv Agazzi, giornalista musicale per Rumore e Rolling Stone Italia, e magnifico speaker radiofonico sulle frequenze di Controradio.  Sembra che non facciamo un cazzo, sembra.  

Torniamo, e s’è capito, nella versione classica b2b, face2face, a parlare di musica, MA con grosse novità. Sia mai che facciamo sempre le stesse cose.   

L’episodio 39 è finalmente online, e da ora in poi, invece di parlare e basta della musica che ascoltiamo, ve la facciamo anche ascoltare. Avete capito bene.

Spinnit, il podcast che nasce come podcast, ma poi sbarca su Youtube anche in video, da adesso passa anche la fottuta musica. Affacciatevi dalla finestra e urlatelo. Diffondete il verbo. Importunate amiche e amici e dite loro che Spinnit è tornato, con grosse novità.  In questa puntata vi proponiamo i nostri ascolti estivi e la scaletta la trovate qua sotto.  

Fuga nei sotterranei – Alessandro Alessandroni

Xerrox Helm Transphaser – Alva Noto

Dino – Harmonia

Almost – Harmonia & Eno ’76

all I understand is that I don’t understand – toe

Dis ko Dis ko – Yin Yin

Sunset Parade March – Cabaret du Ciel

Niemand – KOMPROMAT

VACCINATED ATTITUDE – Marc Rebillet

Ascoltate/guardate l’episodio (su Spotify, su Mixcloud o su Youtube) e fateci sapere cosa ne pensate ai soliti canali: il nostro whatsappone al +39 379 1449026, su Instagram, Facebook e Iscrivetevi al canale Telegram una volta per tutte, dannazione.   

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